Cannabidiolo (CBD)

Di Laura Shane-McWhorter , PharmD, University of Utah College of Pharmacy
Revisionato/Rivistogen 2022
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Che cos’è il CBD?
Quali sono le presunte proprietà del CBD?
Il CBD funziona?
Quali sono i possibili effetti collaterali del CBD?
Quali interazioni farmacologiche si verificano con il CBD?

Che cos’è il CBD?

Il cannabidiolo (CBD) è una sostanza chimica presente nella pianta della Cannabis sativa.

  • Questa pianta, che contiene oltre 80 sostanze chimiche note come cannabinoidi, è chiamata anche marijuana o canapa.

  • Due ingredienti chiave della cannabis sono il tetraidrocannabinolo (THC) e il CBD.

  • Il THC è responsabile degli effetti inebrianti della cannabis e potrebbe contribuire ai benefici della pianta per la salute.

  • A differenza del THC, il CBD non è inebriante.

  • Gli scienziati ritengono che i cannabinoidi proteggano la pianta di cannabis da insetti, batteri, funghi e fattori di stress ambientale.

  • Il CBD sembra prevenire la degradazione di una sostanza chimica nel cervello che aiuta a controllare il dolore, l’umore e la funzione mentale.

Il CBD è disponibile in softgel, compresse, capsule, oli, gomme, estratti liquidi e succo di vape (per sigarette elettroniche ricaricabili).

  • Alcuni di questi prodotti contengono solo CBD, mentre altri contengono CBD in combinazione con altri ingredienti.

  • Le etichette di molti prodotti contenenti CBD riportano affermazioni imprecise sulla quantità di CBD presente nel prodotto e le concentrazioni di CBD nello stesso prodotto a volte variano. Per esempio, uno studio ha scoperto che solo il 31% dei prodotti CBD era etichettato accuratamente; il 43% conteneva più CBD di quanto indicato sull’etichetta e il 26% conteneva meno di quanto indicato sull’etichetta. Inoltre, il THC (o marijuana) è stato riscontrato nel 21% dei prodotti.

Quali sono le presunte proprietà del CBD?

L’unico uso del CBD generalmente riconosciuto come sicuro ed efficace è il trattamento di alcune sindromi convulsive. Tuttavia, alcuni soggetti usano il CBD per trattare molti altri problemi di salute, tra cui:

  • Disturbo bipolare

  • Dolore

  • Ansia

  • Morbo di Crohn

  • diabete

  • Problemi del sonno

  • Sclerosi multipla

  • Astinenza da eroina, morfina e altri farmaci oppioidi

Il CBD funziona?

Tre studi hanno dimostrato che un prodotto a base di CBD puro, disponibile solo su prescrizione, riduce le crisi convulsive negli adulti e nei bambini con 2 forme rare di epilessia. In questi studi le persone sono state trattate con il prodotto a base di CBD per 14 settimane mentre continuavano ad assumere altri farmaci anticonvulsivanti. Il trattamento con CBD ha ridotto il numero di crisi convulsive e la loro frequenza e gravità.

La ricerca su altre indicazioni sanitarie per il CBD include studi sulle persone di piccole dimensioni e/o di scarsa qualità.

  • In un piccolo studio il CBD sembrava ridurre i sintomi di ansia e desiderio nei soggetti in astinenza con disturbo da uso di eroina.

  • Un altro piccolo studio ha scoperto che nei soggetti trattati con farmaci antipsicotici per la schizofrenia, il CBD ha ridotto i sintomi della psicosi.

  • Diversi studi retrospettivi e osservazionali suggeriscono che il CBD potrebbe avere effetti benefici su alcune malattie, tra cui dolore, ansia, problemi del sonno e colite. Tuttavia, altre evidenze suggeriscono che questi benefici sono modesti, nel migliore dei casi, e che tali studi presentano limitazioni importanti (ad esempio, risultati incoerenti per studi diversi, nessun confronto con un placebo).

Quali sono i possibili effetti collaterali del CBD?

Il CBD è probabilmente sicuro da assumere per via orale o da spruzzare sotto la lingua. Negli studi, fino a 1.500 mg di CBD assunti per via orale per un massimo di 4 settimane sono sembrati ragionevolmente sicuri. Tuttavia, il CBD può avere effetti collaterali, come bocca secca, ipotensione arteriosa, diarrea, inappetenza, alterazioni dell’umore, stordimento e sonnolenza.

  • Il CBD può danneggiare il fegato, soprattutto se non viene utilizzato sotto controllo medico.

  • I contaminanti presenti in alcuni prodotti a base di CBD potrebbero danneggiare i feti o i lattanti, quindi il CBD potrebbe non essere sicuro per le donne in gravidanza o in allattamento al seno.

  • I soggetti con epatopatia che fanno uso di CBD potrebbero dover assumere dosi inferiori rispetto ai soggetti sani.

  • Dosi elevate di CBD potrebbero peggiorare i tremori e altri movimenti indesiderati nei soggetti con morbo di Parkinson.

  • Negli studi sugli animali, il CBD ha ridotto la crescita e lo sviluppo degli spermatozoi e le dimensioni dei testicoli, quindi potrebbe influire sulla fertilità negli uomini.

  • Alcuni prodotti a base CBD sono contaminati da solventi, compresi alcuni che possono causare cancro, nonché pesticidi, metalli pesanti, batteri e funghi. Alcuni di questi contaminanti possono essere nocivi per il feto.

  • Un prodotto sintetico venduto nello Utah ha causato alcuni avvelenamenti acuti.

Quali interazioni farmacologiche si verificano con il CBD?

Il CBD potrebbe accelerare o rallentare la degradazione di alcuni farmaci da parte dell’organismo e, pertanto, ridurre o aumentare i livelli di questi farmaci nel corpo.

Esempi di farmaci che possono aumentare i livelli ematici di CBD includono:

  • Vari farmaci utilizzati per trattare l’epilessia (tra cui brivaracetam, carbamazepina, clobazam e topiramato)

  • Everolimus, tacrolimus e farmaci utilizzati, ad esempio, per prevenire il rigetto dopo un trapianto d’organo

  • Metadone (usato per trattare la dipendenza da oppioidi)

  • Altri farmaci, tra cui amitriptilina (un antidepressivo triciclico talvolta utilizzato per il trattamento del dolore cronico), warfarin (un fluidificante del sangue), omeprazolo (un tipo di farmaco chiamato inibitore della pompa protonica, utilizzato per ridurre la produzione di acido gastrico), nicotina, litio (uno stabilizzatore dell’umore) e chetamina (un anestetico talvolta utilizzato per trattare la depressione)

Il CBD potrebbe interagire in altri modi con altri farmaci, quali

  • Sedativi, come benzodiazepine, fenobarbital e morfina, nonché alcol: il CBD può causare sonnolenza e torpore, pertanto assumerlo con dei sedativi potrebbe rendere le persone troppo inclini al sonno.

  • Fenitoina e rifampicina: possono ridurre i livelli di CBD.

  • Levotiroxina, warfarin e alcuni farmaci anticonvulsivanti: il CBD può aumentare le concentrazioni di questi farmaci nel siero, intensificandone e aumentandone gli effetti.

  • Acido valproico: sia l’acido valproico sia il CBD possono causare lesioni epatiche, pertanto la combinazione di CBD e acido valproico potrebbe aumentare la probabilità di lesioni al fegato.

Raccomandazioni

Un prodotto CBD puro, disponibile solo su prescrizione, riduce il numero di crisi convulsive, nonché la loro gravità e frequenza negli adulti e nei bambini che assumono altri farmaci anticonvulsivanti per una delle 2 forme rare di epilessia.

Non sono stati confermati altri effetti del CBD in studi di alta qualità condotti sulle persone.

Il CBD può avere effetti collaterali, come bocca secca, ipotensione arteriosa, diarrea, inappetenza, alterazioni dell’umore, stordimento e sonnolenza. Tuttavia, gli effetti collaterali gravi sono rari e il CBD è probabilmente sicuro per la maggior parte delle persone.

  • Le donne in gravidanza e in allattamento al seno, le persone con epatopatia e morbo di Parkinson nonché gli uomini che desiderano avere figli non devono assumere CBD.

  • L’assunzione di CBD insieme ad altri farmaci che possono causare sonnolenza o alcolici può indurre sonnolenza estrema, che può essere pericolosa.

  • I soggetti che assumono farmaci (tra cui sedativi, anticonvulsivanti, alcuni antidepressivi, acido valproico e farmaci per prevenire il rigetto degli organi trapiantati) prima di assumere il CBD devono consultare il proprio medico.

Le normative relative al CBD sono complicate e confuse. Se una persona sceglie di assumere il CBD, deve acquistare il prodotto da un dispensario medico e verificare che possieda un “certificato di autenticità”.

 

ATTENZIONE AL CBD! (olio di canapa)

Ok cari amici ed amiche come ormai da oltre 30 anni mi devo sempre ripetere fino alla nausea…
 
NON ESISTE NESSUNA SOSTANZA ATTIVA CHE NON SIA PERICOLOSA SE MAL USATA. NON ESISTONO “ERBETTE” SENZA CONTROINDICAZIONI ….
 
il CBD da SOLO e ripeto da solo (prodotti di eccellenza e controllati) non ha presentato mai problemi e difficile che dia “effetti collaterali!” MA E SI CE’ UN GIGANTESCO MA… se usato insieme a molti farmaci da effetti molto seri puo provocare anche la morte….
 
Tossicità del CBD
Il CBD è uno dei principi attivi presente nella pianta di Cannabis sativa, noto per le sue potenziali proprietà terapeutiche. Tra i suoi utilizzi più studiati, il CBD si è dimostrato efficace nel trattamento di alcune forme rare di epilessia, per il trattamento del dolore, l’ansia, i disturbi del sonno e altre condizioni neurologiche. Esistono delle controindicazioni nell’utilizzo del CBD? Quando si tratta di prodotti a base di CBD, è fondamentale stabilire una chiara distinzione tra i prodotti in libero commercio e i farmaci ufficiali prodotti dalle case farmaceutiche. I prodotti al CBD acquistabili online non sono oggetto di una regolamentazione stringente, il che può portare a incertezze riguardo la loro sicurezza e agli effetti. Un problema significativo con questi prodotti è la potenziale discrepanza tra gli ingredienti dichiarati sull’etichetta e quelli effettivamente presenti, rendendo gli eventuali effetti avversi difficili da prevedere. Invece, un preparato galenico a base di CBD – disponibile solo su prescrizione – è invece sottoposto a una serie di controlli stringenti che ne garantiscono efficacia e sicurezza. Il cannabidiolo è generalmente considerato sicuro. Per l’assunzione orale o per l’uso sublinguale, studi hanno dimostrato che dosi fino a 1.500 mg al giorno – per un periodo fino a quattro settimane – sono state tollerate senza problemi rilevanti. Nonostante ciò, possono manifestarsi alcuni effetti collaterali di scarsa entità come secchezza delle fauci, pressione bassa, diarrea, mancanza di appetito, alterazioni dell’umore o sonnolenza. Interazioni tra CBD e altri farmaci Il CBD interagisce con diversi farmaci principalmente perché è metabolizzato dagli enzimi del citocromo p450, in particolare CYP3A4 e CYP2C19. Questa interazione può influenzare la concentrazione plasmatica sia del CBD sia di altri farmaci, potenziando i loro effetti e aumentando il rischio di reazioni avverse. In particolar modo, le interazioni sono state evidenziate con anticonvulsionanti, immunosoppressori, anticoagulanti, antidepressivi triciclici e con gli inibitori della pompa protonica. Inoltre, l’uso di CBD insieme a sedativi (es. benzodiazepine, fenobarbitale, morfina) può enfatizzare il senso di sonnolenza. L’associazione con farmaci a base di acetaminofene o acido valproico possono causare danni al fegato. Per questo motivo, è sempre consigliato valutarne l’utilizzo solo dopo il consulto con un medico esperto.

PRENDIAMO IL CORTISONE ….
 
La cannabis e il cortisone influiscono anche sui livelli di dopamina nel cervello, causando all’organismo un disagio sia mentale che fisico.
Inoltre, pare che l’assunzione di cortisone in quantità abbondanti aumenti il rischio di insufficienza cardiaca e possa inficiare la capacità delle persone di formare nuovi ricordi.
Infatti, non è strano che quando un individuo assume sia cannabis che cortisone possa sentirsi confuso e disorientato.
Infine, alcuni studi condotti sugli effetti dell’interazione tra le due sostanze hanno dimostrato che il potenziale di parasonnie – assunzione di comportamenti indesiderati durante il sonno – aumenta drasticamente.
 
Ad ogni modo, è fondamentale fare menzione dei principali effetti collaterali derivanti dall’assunzione di cannabis e cortisone insieme, come ad esempio:
 
  • perdita delle capacità motorie;
  • scarsa coordinazione;
  • abbassamento della pressione sanguigna;
  • perdita di memoria a breve termine;
  • aumento della frequenza cardiaca;
  • aumento della pressione sanguigna;
  • ansia;
  • paranoia.
 
insomma una sitiuazione molto pericolosa e bastano poche gocce di CBD….
 
Il CBD potrebbe accelerare o rallentare la degradazione di alcuni farmaci da parte dell’organismo e, pertanto, ridurre o aumentare i livelli di questi farmaci nel corpo. (causando una forte intossicazione del fegato e del corpo)

Esempi di farmaci che possono aumentare i livelli ematici di CBD includono:
 
  • Vari farmaci utilizzati per trattare l’epilessia (tra cui brivaracetam, carbamazepina, clobazam e topiramato)
  • Everolimus, tacrolimus e farmaci utilizzati, ad esempio, per prevenire il rigetto dopo un trapianto d’organo
  • Metadone (usato per trattare la dipendenza da oppioidi)
  • Altri farmaci, tra cui amitriptilina (un antidepressivo triciclico talvolta utilizzato per il trattamento del dolore cronico), warfarin (un fluidificante del sangue), omeprazolo (un tipo di farmaco chiamato inibitore della pompa protonica, utilizzato per ridurre la produzione di acido gastrico), nicotina, litio (uno stabilizzatore dell’umore) e chetamina (un anestetico talvolta utilizzato per trattare la depressione)
Il CBD potrebbe interagire in altri modi con altri farmaci, quali
 
  • Sedativi, come benzodiazepine, fenobarbital e morfina, nonché alcol: il CBD può causare sonnolenza e torpore, pertanto assumerlo con dei sedativi potrebbe rendere le persone troppo inclini al sonno.
  • Fenitoina e rifampicina: possono ridurre i livelli di CBD.
  • Levotiroxina, warfarin e alcuni farmaci anticonvulsivanti: il CBD può aumentare le concentrazioni di questi farmaci nel siero, intensificandone e aumentandone gli effetti.
  • Acido valproico: sia l’acido valproico sia il CBD possono causare lesioni epatiche, pertanto la combinazione di CBD e acido valproico potrebbe aumentare la probabilità di lesioni al fegato.
QUINDI?
 
be piantatela del far da se del “tanto e naturale e quindi non ci sono problemi” BASTA! tutte le sostanze che hanno principi attivi “farmacologici” con azione “medica” che sia Iperico, CBD, Bromelina o altre 1000 sostanze “verdi” se usate senza una adeguata consocenza sono PERICOLOSE… le interazioni con i farmaci sono POCO studiate (non gli frega minimamente di farlo) E tra l’altro il “sintomo” non corrisponde sempre alla malattia o organo che trovate su dott. Google o dal suggerimento della amica/o….
 
Sapete che una camomilla se tenuta oltre 3 minuti in infusione diventa eccitante come il caffe? i fiori di camomilla contengono principi attivi che permettono di ottenere una bevanda che possiede un potere eccitante maggiore della caffeina….. Se lasciamo la camomilla in infusione oltre i 3 minuti allora i capolini di camomilla sprigioneranno il potere energizzante della pianta che ci darà lo stesso effetto di un buon caffè bevuto al mattino.
 
QUINDI STATE ATTENTI SEMPRE CONSIGLIARSI CON UN PROFESSIONISTA ACCREDITATO E CHE SIA COMPETENTE…
 

 

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